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I seminari sono spesso completati dal lavoro sul terreno con gli alberi. Gli alberi, in generale, sono le potenti e vive antenne energetiche. E‘ sempre necessario lavorare solo con un albero sano e non ferito. Se l´albero é malato o ferito, puó al contrario, trarre energia da noi, nonostante sia un donatore energetico. Degli alberi donatori fanno parte decisamente la quercia, il tiglio, il platano, il faggio, il pino. Gli alberi sono indicati secondo la loro capacitá di offrire a noi la loro energia. Naturalmente, ognuno di noi ha una diversa sensibilitá ed é in altro modo aperto concretamente agli alberi. Per questo motivo é utile imparare ad allacciarsi agli alberi e riconoscere quale albero si sintonizza ed è più compatibile con la nostra energia. Gli alberi menzionati sono universali e utili quasi a tutti. E‘ pure importante scegliere un albero in particolare tra alberi dello stesso genere. Gli alberi differiscono energeticamente anche se della stessa specie.
Tra gli alberi purificatori fanno parte soprattutto l´abete, la betulla, il tasso. I boschi profondi degli abeti funzionano letteralmente come la „lavatrice energetica“ del nostro biocampo. Abete non ha una coscienza individuale, crea i complessi grandi, dove i singoli alberi comunicano strettamente tra di loro ed insieme creano un‘ unica „creatura del bosco“ Ci sono pure alberi, che, al contrario, aspirano energia. Ne fanno parte soprattutto l‘ alberella, il pioppo ed il salice. Questi alberi possiamo usarli con l‘intenzione di aspirare energia negativa dal nostro biocampo. Raccomandiamo peró di non lavorare con essi per attivare i vostri centri energetici.
Ad ogni albero accostatevi come ad una creatura viva e sensitiva, con massimo rispetto ed affetto. Tra di voi e l´albero deve avvenire uno scambio energetico. Nei tempi passati, la gente comunicava con gli alberi, in tutta Europa, nei cosiddetti boschi sacri. Questa profonda e pura tradizione spirituale é stata peró con violenza annullata ed i boschi sacri sono stati rovinati. Questo ha provocato un grande indebolimento nella gente, esponendola più facilmente alle malatie. Se riuscite ad allacciare una relazione con qualsiasi „vostro“ albero, create il vostro „boschetto sacro“. É nel nostro interesse rinnovare di nuovo la nostra tradizione originale dei boschi sacri, in tempo possibilmente piú breve.